David Gilmour

David Gilmour a Live Aid 1985
DG a Live Aid 1985

Un paio di anni fa, vidi un concerto di Ben Watt in un’adorabile e vecchia sala concerti londinese che si chiama “Islington Assembly Hall”.  Watt, ovviamente, è la metà del duo molto amato “Everything but the girl”.  Quella notte però, David Gilmour fece un’apparizione a sorpresa che, nel suo modo discreto, spruzzò un po’ di magia sulla serata.

Gilmour ha dichiarato di essere musicalmente anti-purista. L’evidenza di questo atteggiamento si trova certamente nella lista impressionante delle sue collaborazioni che sono, soprattutto, immuni dal fatto che l’altra persona sia di moda o meno.

Sembrerebbe quindi che Gilmour sia pienamente d’accordo con il giudizio di Duke Ellington che, “Ci sono semplicemente due tipi di musica, buona musica e l’altro tipo …”

Il fatto che qualcuno come Gilmour, che potrebbe semplicemente ripetersi abbia ancora una carriera di grande successo, mi fa pensare anche ad un compositore americano di musica classica di nome Samuel Barber che, parlando della sua musica, ha semplicemente affermato: “Continuo a fare, come si dice, la mia musica. Credo che ciò richieda un certo coraggio.”

A partire dalla metà degli anni Settanta, Gilmour ha anche collaborato alla stesura di canzoni in particolare con Kate Bush, Pete Townshend e un cantautore quintessenzialmente inglese di nome Roy Harper. Harper, ricorderete, ha cantato ‘Have a cigar’ dell’album ‘Wish you were here’ (1975) dei Pink Floyd.

Uno dei loro migliori sforzi si chiama “Short and Sweet”, che è apparso sia sul primo album omonimo di David Gilmour (1978) sia sull’album di Harper “The Unknown Soldier” (1980). In seguito è stato eseguito dal vivo da Gilmour e Harper alla Hammersmith Apollo nel 1984.

Sono d’accordo con Barber allora sul fatto che voltare le spalle a ciò che deve essere una pressione commerciale considerevole per ripetere il “marchio”  richieda una sorta di risolutezza.

RV

Pubblicato da Royston Vince

Scrittore presso Edizioni Progetto Cultura BritaliaLive: Uno spettacolo che avvicina UK e l'Italia, con un live show bilingue che intreccia musica e letteratura. Ogni evento è proposto in italiano ma con canzoni in inglese.

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