Pink Floyd

Ci sono almeno quattro versioni del gruppo e, mentre mi considero un loro grande ammiratore, posso solo dire che sono un fan di una delle fasi del gruppo.  I periodi ‘storici’ dei Floyd sono, più o meno, dal 1966 al 1968 con Syd Barrett, dal 1968 al 1972 senza Syd Barrett e pre-Dark Side of the Moon, dal 1973 al 1982 post-Dark Side of the Moon insieme al loro successo maggiore e, per l’ultimo, dal 1987 al 2015 senza Roger Waters.  

Ho perso quello che tante persone considerano il periodo migliore del gruppo, cioè, dal 1973 al 1982.  Certamente, l’apice del successo commerciale arrivò in quegli anni.  

Sono arrivato sulla scena per così dire nel 1984 al momento in cui il futuro del gruppo non era chiaro.  Fortunatamente per me, un Floyd rinato rilanciato la loro carriera con nuovi album e tournée che coprivano il mondo.  Avevo pensato che il gruppo dal vivo verso la fine degli anni ottanta furono i migliori concerti che avevo mai assistito finché non mi trovavo in autobus, tornando dal mio secondo concerto dei Pink Floyd a Docklands Arena, Londra nel 1989. 

Un fan, deluso di quello che avevo trovato sensazionale, mi aveva dato una piccola rivista floydiana che si chiamò, The Amazing Pudding https://en.wikipedia.org/wiki/The_Amazing_Pudding

Tra altre cose, questo fan di un’altra epoca, mi raccontava esibizioni dei Floyd dal vivo improvvisate negli anni settanta.  Infatti, avevo appena assistito ad un concerto che fu una copia esatta del live album uscito durante i mesi precedenti del concerto.  Dunque, mi incuriosiva questo Floyd sconosciuto.  Non fraintendermi, il concerto di quella sera e quelli del ‘88 e ‘94 furono meravigliosi.  Ma, dopo aver sentito un costoso (meno male per l’internet che ha distrutto questa industria pernicioso) cassetta di contrabbando d’un concerto del 1972, in cui i Floyd faceva lunghissime improvvisazioni di canzoni come ‘Cymbaline’ e ‘Green is the Colour’, mi sono reso conto che ci fu un’altro Floyd che per alcuni furono la versione ‘definitiva’.  C’era qualcosa persa nel accuratezza dei Floyd moderno.  Qualche anno dopo ed assistendo ad un altro concerto del 1994, avevo ormai fatto un grande indagine di tutte le registrazioni disponibili negli anni settanta.  Ascoltai una dozzina versioni diverse di ‘Cymbaline’.  Potrei garantire che qualsiasi canzone esibita durante gli anni ottanta e novanta sarebbe stata identica nonostante che fosse suonata centinaia di volte.  

Ancora oggi ascolto quelle registrazioni dei primi anni settanta con la speranza che arriverà una macchina del tempo per portarmi lì nei momenti in cui si potrebbe assistere veramente ad un evento irripetibile.

Pubblicato da Royston Vince

Scrittore presso Edizioni Progetto Cultura BritaliaLive: Uno spettacolo che avvicina UK e l'Italia, con un live show bilingue che intreccia musica e letteratura. Ogni evento è proposto in italiano ma con canzoni in inglese.

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